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16 ottobre 2014

Cosa scrivevano i romani sulle tombe dei bambini

S.T.T.L.


Sono le iniziali di questa frase: "SIT TIBI TERRA LEVIS".
Letteralmente: "Sia a te la terra leggera"; in italiano fluente: "Ti sia leggera questa terra che ti ricopre".
C'è della tenerezza e ancora una forza in questa espressione.
Da notare l'inizio con la consonante sibilante S, presente sia in latino che in italiano nelle parole "silenzio", "sonno" e "sogno".
Questa sensazione si ripercuote ancora oggi quando una mamma ti introduce nella camera dove dorme il suo bambino. Fateci caso! La madre porta l'indice sulla sua bocca e dalle labbra appena schiuse esce un leggero sibilo: "Ssshh... Il bambino dorme, non lo svegliamo!".

14 marzo 2009

Il Silenzio e la Parola 3

Come il Silenzio rimase solo.


Il Silenzio e la Parola erano veramente felici, perché si volevano bene, sebbene fossero poveri e durassero fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.
Due anni erano come volati ed ecco un'altra bambina: la Poesia. La madre ebbe appena il tempo di guardarla che morì.

Insomma fu nel dare alla luce la Poesia che la parola spirò nella braccia
del Silenzio.

10 marzo 2008

Analisi di un enunciato. Il buio rende più fulgida la notte

Croce del Sud


Il buio rende più fulgida la notte. Accade questo accade, di sentire ripetere il lamento da parte di persone che esprimono pessimismo assoluto nella considerazione di ciò che succede o non succede: il mondo và male, tutto volge al peggio; Puoi fare un gesto di bontà: chi se ne accorge;
La verità e la stessa bontà non sono evidenziate di fronte all’enorme spettacolo dell’ errore e
della malvagità umana. Fare il bene ed annunziare la verità è perfettamente inutile in un mondo così.
Ma è proprio vero che le tenebre riescono a soffocare la luce? Nel prologo di San Giovanni si legge che le tenebre non riuscirono a soffocare la luce.
Ecco il significato della nostra affermazione: il buio evidenzia la luce; quanto più è buio tanto più rifulgono le stelle, in definitiva è proprio il buio ad evidenziare la luce. Una risposta ottimistica indirizzata a tutti coloro che lamentano il caos morale presente nel mondo.
E’ ancora vero che la musica risuona ancora di più nel silenzio, così come la luce rifulge ancora di più nel buio più cupo.
Su un altopiano etiopico dove non giungono i pulviscoli luminescenti delle metropoli puoi contemplare veramente la meraviglia del cielo stellato e può anche accadere che nel grande silenzio della savana ti giunga il verso di un uccello che canta ad un chilometro di distanza.

Abbas nullius

22 maggio 2007

La cosa più veloce...

Un giorno un sovrano bandì un concorso per stabilire quale fosse la cosa più veloce nel trasmettere un’immagine o un messaggio.
Si presentò uno scienziato che disse: “Nell’era digitale e nell’epoca dei microchip mi domandi quale sia la cosa più veloce nel trasmettere qualcosa? Io ti rispondo con sicurezza: è il computer, dove un messaggio viaggia con velocità elettronica”.
Nell’assemblea dei presenti si fece sentire un mormorio di approvazione.
Dopo di lui seguì uno studioso che disse: “C’è una cosa che è ancora più veloce del computer nell’inviare un’immagine od un messaggio. Questa cosa è la più semplice, la più antica e, tuttavia, è una cosa impiegata anche nelle ultime guerre: è lo specchio, capace di rimandare un segnale alla velocità della luce”.

Uscì dall’assemblea un plauso di consenso.
Si fece avanti infine un monaco che parlò in questo modo: “Per quanto non possa mostrartela, io conosco una cosa che è ancora più veloce dello specchio nel mandare un messaggio: è la preghiera. Essa raggiunge subito il suo termine in quanto nello stesso istante in cui è pronunciata è accolta da chi la deve ricevere; dunque essa è più veloce della stessa luce perché arriva in tempo reale”.
Nel consesso degli astanti si fece un grande silenzio; infatti ciò che genera lo stupore è il silenzio e non il clamore.