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13 agosto 2007

...

III
Due uomini che non andavano d’accordo
decisero di fare un cammino opposto
ma siccome il mondo è tondo
coloro che si erano voltati le spalle
si trovarono ancora di fronte

A volte per incontrarsi occorre allontanarsi ancora un pò.

Ecco il credo del capitalista:
Dio c’€
Ecco il credo dell’egoista:
Io eD’io

Quando più voci parlano insieme
non se ne intende neppure una.
Quando più musiche suonano insieme
ciò che risulta è solo rumore

Da tre cose si induce l’esistenza dell’inferno:
la bestemmia, la tortura e la calunnia

Non ho mai ambito a cariche importanti:
il punto è che non intendevo servire troppo il mio prossimo.
In effetti chi comanda di più deve servire di più

L'arco è la somma di due debolezze
(Leonardo Da Vinci)

L'adulazione è come la pecchia:
ha il miele sulla bocca e il veleno nella coda
(Leonardo Da Vinci)

La penna dello scrittore ha una punta che ferisce
e una piuma che accarezza: a volte è più importante la prima.

28 maggio 2007

E’ arrivato l’arrotino!!!

Arriva l’arrotino in un casolare di campagna; prende posto sull’aia, davanti alla loggia fa scattare il cavalletto sotto la ruota di dietro. Esce un grido che fa quasi sussultare le massaie: “E’ arrivato l’arrotino!”. Forbici, coltelli, falci, frollane e pennati (che assomigliano proprio a le cime delle alabarde); tutto ciò che è lama, tutto ciò che deve essere affilato e forbito lui lo passa sulla mola. C’è lo strepito della pietra che al contatto del metallo fa scaturire una piccola costellazione di scintille.
L’arrotino fa proprio così quando diventa una specie di quadrumane in sella alla sua bicicletta, pedala con i piedi graduando il movimento del suo strumento; con le mani applica alla pietra l’attrezzo che gli viene presentato, lo restituisce più lucente e soprattutto più efficiente di quando l’ha ricevuto. Se c’è poi da riparare un ombrello (non è uno scudo contro la pioggia, l’ombrello?) dimostra di saper fare anche quello.
In qualche modo il compito dell’Abbas Nullius è assimilabile al mestiere di questo arrotino che si avvale di un aggeggio così rudimentale (uno dei pochi che non sembra inventato da Leonardo Da Vinci). Non si tratta di creare un’arma ma soltanto di forbirla. A volte ci sarebbe la tentazione di smussare lame troppo taglienti; ma bisogna riconoscere che anche un bisturi non bene affilato fa più male che bene.
“Donne, è arrivato l’arrotino!”.